La Premessa:
Settembre 2006, gli Amari ricevono via mail la richiesta per un’intervista da un blog online di cui non diremo il nome, diremo però la presentazione delle suddette domande, a voi lo scoprire di chi si tratta.
“Ciao ecco le domande, se qualche cosa non riesci a capirla, visto il mio modo di scrivere abbastanza ermetico fammi sapere.
eugenio”
Data l’imperscrutabilità delle domande, decidiamo di affidare il compito al nostro sommo Copy-Paroliere Luka Carnifull, che gongolandosi, afferra penna e calamaio e ci delizia con questa performance. Per amore della verità vi sveliamo in anticipo che tale intervista ci venne poi, dal misterioso giornalista, RIFIUTATA, e noi che siamo sempre amanti della verità, a un anno e mezzo di distanza la ritroviamo nei nostri compiuterz e decidiamo di condividerla con voi. Buona lettura.
1:”Grand Master Mogol”, una via di mezzo itinerante fra la pazzia mentale, e la coordinalità di una rivoluzione dal puro lato indipendente in atto, capitolo in stile amari che dove ha portato una band del genere, e nonostante tutto come si è trasformato nel tempo?
Nel tempo il progetto ha assunto i connotati di un antico animale oramai in via di estinzione, come a voler simboleggiare l’ascesa di nuove sonorità dimenticate da Dio e dagli uomini, quasi a creare un impasto degno della metafora dell’Ultimo Imperatore di Adorno, in un continuo scambio tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
2:Sembrerebbe, il vostro ultimo capitolo discografico, inneggiante ad un freno tirato a mano, ovvero meno squilibrato e indolore rispetto al passato, ma più fossilizzato su certezze, anche rimanendo sempre pronto a scatenare e scatenarsi in suicidi di massa perpetua….
Non tutti sanno che Grand Master Mogol contiene in sè piccoli pezzi di liquirizia, che sono stati usati per inumidire e profumare a dovere gli interstizi tra strofe e ritornelli. Questo ha permesso di creare dei connotati molto più delicati nell’insieme, creando il giusto equilibrio di quello che era stato fatto in passato. E quindi il suono di oggi riaccende antiche dicotomie a cavallo tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
3:perchè unicamente “Grand Master Mogol”, perchè questo titolo appeso al filo della curiosità sintattica e dalla maniacale vivacità statica?
E’ curioso che ce lo chiediate, perché proprio ieri ne stavamo discutendo anche noi. Sicuramente Grand Master Mogol è un titolo che sfonda le barriere cognitive di molti, proponendo nuove letture e giochi di società legati a quello che solo in apparenza sembrerebbe un sostantivo complesso, ma che in realtà nasconde un profondo conflitto tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
4:nella mentalità leggermente chiusa di noi italiani, non avete paura di passare osservati più per moda, che per le reali convinzioni di una bravura pazzoide che si nasconde dentro di voi?
The cat is on the table. Between life and death, good and evil, this and that.
5:quale il rapporto di oggi, di ieri e di domani con la riot market, quali il destino e quando l’incontro fatale con questa label, e in che modo prosegue tutto questo?
Il rapporto con la Friot Mercator? Tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
Non conoscevo le doti letterarie del Carnifull e per questo mi complimento vivamente. Dello Yoghi del Friuli mi ha molto colpito il background culturel…Tu non sei semplicemente un dj!!!!!!!
riguardo “l’intervistatore”….ha preso tutte le parole che conosceva, qualche congiunzione, un pizzico di “non si capisce niente=figo” e i numeri. Solo che non gli hanno spiegato che una domanda non la fanno i punti interrogativi…
Infine non vi ha pubblicati perchè a distanza di un anno voci di corridoio lo danno intento a capire il significato delle risposte.
voi sempre grandi!
comment by Giu — January 22, 2008 @ 12:11 pm
le risposte sono ottimamente articolate, ma le domande, dio santo, è roba veramente profonda
comment by morgenstern — January 23, 2008 @ 11:32 pm
fatti una domanda e datti una risposta…in pratica!
lesson number one the cat is on the table!repeat with me!
ahahhaha
bellissima!
riot market?XD
un po’ ermetico?ma direi chiuso con la cintura di castità la cui chiave è stata successivamente gettata…
comment by Francesca — April 15, 2008 @ 12:26 am