Questi Amari NON si devono bere con moderazione. Intervista a Pasta e Dariella.
di Maria Giulia Sorci
Se la birra è buona ghiacciata, preferibilmente alla spina, e il cocktail “va bevuto responsabilmente”, gli Amari, da che mondo è mondo, vanno buttati giù tutti d’un fiato. Scorrono per la gola bruciando, con quell’ingannevole profumo di antico toccasana che poi risale su e ti convince di essere in allegra piena digestione. Piuttosto, ti stai felicemente ubriacando. Non saprei dire se Amari, all’origine, stesse per “amari”, certo è che quei cinque pettinati bravi ragazzi di Udine sono davvero “un rimedio al logorio della vita moderna” (cfr.Rolling Stone) e quello che sembrerebbe uno scontato paragone, non è del tutto un comodo caso.
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