Gli amari

Mannagger(r) nella nebbia (S.Crispino remix)

March 16, 2008 one comment

Divertiti anche tu con le “parole chiave”

February 13, 2008 3 comments

No, non ci riferiamo a quelle di Your Noise, ma semplicemente a quelle che la gente cerca su google per arrivare sul nostro sito.
Ecco cosa hanno cercato recentemente i nostri ascoltatori, arrivando magicamente qui:

happy furgò
non ci è mai capitato di chiamarlo così, ma penso che dal prossimo weekend potrebbe diventare uno dei soprannomi del nostro mezzo pazzariello.

moto sulla neve della polizia
dove non si capisce se è la moto o la neve ad essere della polizia, e soprattutto che diavolo ci azzecca con gli amari.

pomini immagini
Cogliamo l’occasione per salutare il buon Andrea, facendogli sapere che in rete qualcuno lo vuole, forse anche nudo.

cazzate sulla neve
ecco qui gia si ragiona di piu, intravedo un legame fra i concetti di Amari e Neve.

atti d’amore ricevuti
@@…@………@……………

regalo furgone
per ora no, anzi soprattuto dopo averlo cominciato a chiamare “happy furgò” col fischio che ve lo regaliamo.

immagini da amore
visto che è san valentino, potrebbero sempre farvi comodo.

immagini punk
mmm no, spiacente ma qui non ne abbiamo.

annunci su amigos
fan messicani si scambiano i numeri di telefono ed escono assieme la sera, ci credereste?

immagini delle cose punk
ecco si, le immagini, e ci dica cosa vede.

branchi di facinorosi
la migliore, senza dubbio, qualunque cosa andassero cercando su google, spero l’abbiano trovata qui.

“Gli impubblicabili”

January 22, 2008 3 comments

La Premessa:
Settembre 2006, gli Amari ricevono via mail la richiesta per un’intervista da un blog online di cui non diremo il nome, diremo però la presentazione delle suddette domande, a voi lo scoprire di chi si tratta.

“Ciao ecco le domande, se qualche cosa non riesci a capirla, visto il mio modo di scrivere abbastanza ermetico fammi sapere.
eugenio”

Data l’imperscrutabilità delle domande, decidiamo di affidare il compito al nostro sommo Copy-Paroliere Luka Carnifull, che gongolandosi, afferra penna e calamaio e ci delizia con questa performance. Per amore della verità vi sveliamo in anticipo che tale intervista ci venne poi, dal misterioso giornalista, RIFIUTATA, e noi che siamo sempre amanti della verità, a un anno e mezzo di distanza la ritroviamo nei nostri compiuterz e decidiamo di condividerla con voi. Buona lettura.

1:”Grand Master Mogol”, una via di mezzo itinerante fra la pazzia mentale, e la coordinalità di una rivoluzione dal puro lato indipendente in atto, capitolo in stile amari che dove ha portato una band del genere, e nonostante tutto come si è trasformato nel tempo?
Nel tempo il progetto ha assunto i connotati di un antico animale oramai in via di estinzione, come a voler simboleggiare l’ascesa di nuove sonorità dimenticate da Dio e dagli uomini, quasi a creare un impasto degno della metafora dell’Ultimo Imperatore di Adorno, in un continuo scambio tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
2:Sembrerebbe, il vostro ultimo capitolo discografico, inneggiante ad un freno tirato a mano, ovvero meno squilibrato e indolore rispetto al passato, ma più fossilizzato su certezze, anche rimanendo sempre pronto a scatenare e scatenarsi in suicidi di massa perpetua….
Non tutti sanno che Grand Master Mogol contiene in sè piccoli pezzi di liquirizia, che sono stati usati per inumidire e profumare a dovere gli interstizi tra strofe e ritornelli. Questo ha permesso di creare dei connotati molto più delicati nell’insieme, creando il giusto equilibrio di quello che era stato fatto in passato. E quindi il suono di oggi riaccende antiche dicotomie a cavallo tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
3:perchè unicamente “Grand Master Mogol”, perchè questo titolo appeso al filo della curiosità sintattica e dalla maniacale vivacità statica?
E’ curioso che ce lo chiediate, perché proprio ieri ne stavamo discutendo anche noi. Sicuramente Grand Master Mogol è un titolo che sfonda le barriere cognitive di molti, proponendo nuove letture e giochi di società legati a quello che solo in apparenza sembrerebbe un sostantivo complesso, ma che in realtà nasconde un profondo conflitto tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.
4:nella mentalità leggermente chiusa di noi italiani, non avete paura di passare osservati più per moda, che per le reali convinzioni di una bravura pazzoide che si nasconde dentro di voi?
The cat is on the table. Between life and death, good and evil, this and that.
5:quale il rapporto di oggi, di ieri e di domani con la riot market, quali il destino e quando l’incontro fatale con questa label, e in che modo prosegue tutto questo?
Il rapporto con la Friot Mercator? Tra la vita e la morte, il bene e il male, questo e quello.

Down by Live! Appuntamento a Salerno.

November 20, 2007 one comment

Torniamo a Salerno dopo quasi otto mesi e sapendo molto bene quello che ci avrebbe aspettato: un biglietto di sola andata, dall’antipasto al caffè…

Sabato 10 Novembre. Freselle, frittelle, finocchietto. Queste le parole che ci sono state sussurrate prima, durante e dopo il concerto all’Iroko, affollatissimo club scavato nel cuore di una Salerno antica, viva e affascinante. Paolo, Giuseppe, Carmine e tutti i ragazzi che hanno lavorato con noi sono stati gentili e calorosi, così come il pubblico che ci ha saputo coccolare fino al tanto sospirato panino delle tenebre, quello divorato prima di andare a dormire, nemico numero uno dei musicisti. Ed un grazie anche agli Atari che hanno aperto il nostro concerto: funambolici!

Foto by Pietro Marillo aka Mario Petrillo.

Down By Live! Appuntamento a Padova.

November 19, 2007 4 comments

Arrivare in anticipo ad uno showcase organizzato da Radio Sherwood può essere davvero pericoloso: a Padova si beve ovunque e con dei ritmi di mescita problematici per chiunque abbia un solo fegato a disposizione. Adesso noi ne abbiamo uno da dividere in cinque.

 Venerdì 9 Novembre. Cavallo. E’ questo il nome del mostro di fine livello contro cui abbiamo dovuto combattere: una tradizione patavina le cui origini si perdono in un bicchiere di spritz grande come un secchio e secondo la quale “chiunque venisse sorpreso a reggere il proprio boccale con la mano sbagliata - la destra - verrebbe obbligato a berne tutto il contenuto senza tirare il fiato” (per una più completa trattazione del Cavallo cfr. Enver). In preda ad un branco di facinorosi e completamente soggiogati dalle emozioni tipiche dell’aperitivo veneto, venerdì abbiamo vagato da un bar all’altro, in una città dove molti sostengono sia possibile procurarsi degli alcoolici persino da Calzedonia. Vi chiederete: “e il concerto?!”. Boh! Chi se lo ricorda…

Radio Sherwood showcase. Foto by Momo.

OSTE DACCI DA BERE

October 19, 2007 no comments

Qui si firma la petizione per il NO al divieto di somministrare alcolici dopo le 02.00 Il divieto è stato approvato (c’è da ringraziare quattro “genialoidi” deputati di AN, vedi: Il bello è che ora è vietata la vendita di alcolici SOLO nei locali con musica…
da www.giorgiovalletta.com