Gli amari

Lasciate che i pargoli vengano a me!

March 10, 2010 5 comments

Questo maledetto mondo moderno, ti fanno credere che crescere sia un comportamento a rischio. La moda ti vuole adolescente. Ma io che sono un batterista credo nel tempo, e nell’esistenza vedo un senso diverso e naturale. Così, nella vita di un uomo che sceglie di diventare adulto, l’elenco dei gesti coraggiosi è infinito: pagare il canone Rai, solo per fare un esempio. In questa pazza corsa verso il domani ciascuno, a suo modo, è artefice del proprio destino, e anch’io ho fatto la mia scelta definitiva. Diventare papà. Così, a tutti quelli che venerdì saranno a Brescia, sopra e sotto al palco, con la scusa di andare ad un concerto degli Amari – ma con la voglia di diventare grandi – spiego la mia assenza. Non un addio. Ci rivediamo a maggio. Vostro, Colibrio.

  • Share/Bookmark

Dario di bordo

October 20, 2009 2 comments

3 ottobre 2009, Amari@Edera// Codroipo(Udine)

Questa è la data zero, espressione che per chi sta suonando significa: «Oh Gesù, adesso quel tipo là tra il pubblico si arrampica sul palco e mi spacca la faccia!». E non è che sia una frase spensierata. Anzi, per una band questa è una tipica frase esistenziale, uno di quei pensieri che nascondono tutto quello che nella vita abbiamo fatto, quello che stiamo facendo e quello che sarà di noi. In questa eterna lotta tra le forze del bene e le forze del male che chiamiamo Musica il musicista vuole dare tutto, e ci crede. Durante un concerto, quando ti stai dimenando come un cretino e il tuo volto è quello di un uomo che non ha digerito il frico, devi per forza misurarti con te stesso: magari un parente ti sta guardando. In questi momenti, senza maschere e come un nervo scoperto, il musicista è vulnerabile alle reazioni del suo pubblico, e durante una data zero, quando suoni delle canzoni per la prima volta, ti senti ancora più indifeso; ti chiedi: questo brano piacerà? non piacerà? che cosa pensa questa gente di noi? La soluzione a questi dubbi è sempre la stessa, chiudere gli occhi e lasciarsi andare, posseduti da una forza bizzarra e messa sotto i riflettori. La risposta alla paura è il coraggio. Siamo contenti di com’è andata questa data zero, eravamo così pieni di coraggio che più di qualche volta ho letto negli occhi di chi ci stava guardando: «Oh Gesù, adesso quel tipo là del gruppo scende dal palco e mi spacca la faccia!». Sicuramente quel tipo là del gruppo era Dario. Siamo molto contenti di com’è andata questa data zero. Questo è Poweri!

Adesso vengo lì e...

  • Share/Bookmark

Riparte il tour!

one comment

Fine 2009, eravamo sudati. Dopo il concerto abbiamo spento l’insegna al neon – una scimmia innamorata con un cuore e una lacrima sempre pronti all’uso – quindi abbiamo ripiegato i vecchi vestiti. Dopo un’inverno passato a registrare canzoni in un bosco eccoci qua, siamo ritornati al momento che ogni gruppo ripetutamente aspetta: il disco nuovo, la partenza del nuovo tour. L’unica differenza è che ora siamo ancora più Poweri. Poweri noi!

Poweri noi!

Grazie Giuggi, le tue foto sono sempre capaci di catturare l’anima delle persone…

  • Share/Bookmark

Marcopiano a.k.a. Tocci a.k.a. Rancorozzi

March 13, 2008 10 comments

Carta, forbice, sasso: nel tempo l’uomo ha saputo coniare parole pazze eppure capaci di descrivere qualunque cosa. Ma adesso è difficile – quasi impossibile – trovare un termine adatto a restituire il vuoto che lo scorso Dicembre Marco ci ha lasciato, scendendo dall’allegria furibonda del nostro furgone, spegnendo il suo amplificatore per l’ultima volta: Marco se ne è andato e non ritorna più, il treno delle sette e trenta senza lui… Peccato, perchè Marcopiano sapeva amare. E soprattutto perchè in ogni Tour la compagnia di un ingegnere è importante; meglio se intelligente ed energico come lui. Simile al Purosangue bretone, ma con arti più robusti, avambracci da competizione e capezzoli sensibilissimi: un ginnasta olimpico con un cervello della madonna. Me lo ricordo, in camerino, dare ripetizioni di matematica a sé stesso, con gli occhi di un giovane Rambo che si ricuce il braccio, e poi dire che “la carne di via delle Pescherie non è affatto fresca”. “Un giorno tornerò in Friuli, nel mio piccolo mondo antico”, aggiungeva sudando dalle mani. Erano altri tempi. Mi dico che per noi adesso vivere è meglio, senza l’odore delle sue magliette intrise di palcoscenico, e senza l’uomo che è sempre stato l’unico a salutare tutte le volte in cui abbiamo incrociato una cinquecento gialla con DUE suore dentro. Ma la realtà è un’altra, perchè se è vero che spesso l’ho sorpreso ad annusarsi i calzini, è anche vero che, il giorno in cui l’ho conosciuto, quel ragazzo stava liberando un cerbiattino da una tagliola. E nel farlo piangeva. Ciao Marco, ciao. Di te adesso diranno cose assurde: che ti sposerai, che imparerai a suonare. Forse farai pure dei figli, ma noi ti vogliamo ricordare così come sei sempre stato, in continua competizione con te stesso. E problematico. Un Amaro.

  • Share/Bookmark

Down by Live! Appuntamento a Roma

December 19, 2007 7 comments

Assolutamente! Fare il musicista non è un’impresa facile. In questa Italietta di inizio millennio, mentre il sistema dimostra tutta la sua precarietà, vivere di musica vuol dire rabbia, frustrazione e fame. E sete. Tuttavia ci sono dei momenti in cui i sacrifici si stemperano in un timido senso di quiete; piccole gioie che ti ripagano veramente…

Sabato 8 dicembre. Torniamo al Circolo degli artisti dopo tanto tempo e per partecipare ad una serata ricca di eventi: si parte con la Huragano Toy Night, party pensato per i designer toys ma rivolto “a tutti gli amanti delle cose belle”. Ben presto esplodono le tecno tarantelle dei fantastici My Radio Boy a cui segue il nostro Live ed un classicissimo Faresoldi Djset. Ma tutto quello che abbiamo visto e sentito durante questo trasgressivo sabato sera, le parole che abbiamo pronunciato e la musica che abbiamo ascoltato, tutto si sarebbe spento nell’ennesimo giro di Pampero-pera, se rientrati in camerino non avessimo visto Nora

Guarda la foto gallery della Toy Night!

  • Share/Bookmark

Down by Live! Appuntamento a Pavia

December 13, 2007 no comments

Se ci sembra incredibile leggere sui giornali di una madre che dimentica il figlio in autogrill o dal piadinaro, accorgersi di aver lasciato a casa parte della strumentazione è ancor più difficile da digerire.  Ma prima o poi sarebbe successo.

Venerdì 7 dicembre. Oggi suoniamo allo Spaziomusica, in una Pavia familiare abitata anche da vecchi amici, e durante l’allestimento del palco ci accorgiamo di aver dimenticato a Udine un’importante elemento della strumentazione. Piano di emergenza, stasera ci reinventiamo! per cui dobbiamo bere: vino, rum, birra e dal “di nuovo vino!” dell’allegra cena con gli amici Phidge passare al palcoscenico. Ci riusciremo? Purtroppo sì!

Oltre alla signora che ci ha cucinato la cena un grazie va anche a Sebastiano che con una testimonianza fotografica ci dimostra come le Scimmie d’amore vivano in branchi, e non isolate come invece credevamo.

  • Share/Bookmark
Next Page »